Filosofia: visualizzazione del pensiero del filosofo

Sostegno-superiori/ autismo, BES, classi quinte, Disabilità, disabilità intellettive, filosofia, non verbale, Percorso differenziato, plusdotazione, programmazione differenziata, schede didattiche, secondo biennio, stranieri

Vi proponiamo il lavoro di filosofia che la prof.ssa Dalila Callari ha realizzato nella sua classe sulla visualizzazione del pensiero dei filosofi

La filosofia, si sa, è una materia particolarmente complicata, specialmente per gli alunni con disabilità intellettiva o con altre difficoltà di apprendimento.

Eppure, anche se l’alunno con disabilità ha un PEI differenziato, può offrire un supporto importante alla sua classe attraverso la realizzazione di un modellino che rappresenti una traduzione visiva del pensiero di un filosofo. 

Visualizzazione del pensiero di Kant

Il punto di partenza è stata questa rappresentazione visiva del pensiero di Kant trovata sul sito digilander.libero.it (In alternativa, la rappresentazione visiva del pensiero del filosofo potrebbe essere concordata con il docente di filosofia, rientrando nell’ottica di una collaborazione tra docente curricolare e docenti di sostegno).

Da quello spunto, con l’aiuto dell’insegnante di sostegno, dell’assistente alla comunicazione e di qualche compagno di classe, lo studente ha concretizzato operativamente lo schema, realizzando questo modellino che è stato utile ai suoi compagni come punto di ancoraggio visivo di supporto alla memorizzazione. 

L’elaborato è composto da una base cilindrica (la “sensibilità”) e da un cono (l'”intelletto”), realizzati in cartoncino pesante e rivestiti da cartoncino più leggero, colorato. Sono tenuti insieme da un doppio adesivo in velcro, che permette di staccarli. Al vertice del cono è stata collocata, su un bastoncino di legno, una nuvoletta in cartoncino (“io penso”). Al di sotto del cilindro, collegate ad esso tramite fili di nylon, si trovano le “cose in sé”: oggetti riconoscibili, realizzati in cartoncino colorato.

Obiettivi del lavoro

Senza alcuna pretesa di trasmissione dei contenuti disciplinari, la realizzazione del modellino propone all’alunno con disabilità cognitiva la possibilità di svolgere attività attinenti alla filosofia, finalizzate al potenziamento di attenzione, concentrazione, discernimento semantico di forme e colori, espressione verbale, coordinazione oculo-manuale e motricità fine, offrendo al resto della classe – in particolare ai possibili compagni con qualche fragilità – un prodotto da utilizzare nella fase di apprendimento e in quella di verifica.

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